NOVITÀ DAL MONDO SETTEMARI
ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER*












CONSENSO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 13, Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196
Letta la presente informativa, il/la sottoscritto/a dichiara di averne compreso il contenuto e di prestare il proprio consenso al trattamento dei dati personali finalizzato all’ invio della newsletter del gruppo SETTEMARI S.r.l. ed alla gestione delle attività non esercitabili in forma anonima e necessarie per consentire ai sottoscrittori la fruizione e il riconoscimento degli sconti e delle promozioni, l’offerta e l’invio di premi, la partecipazione a Raccolte Punti e l’accesso agli altri servizi accessori utilizzabili mediante la newsletter.
Il/La sottoscritto/a dichiara inoltre di prestare il proprio specifico consenso scritto al trattamento dei dati per le ulteriori finalità di marketing e profilazione ed in particolare per:

1) lo svolgimento di attività di marketing diretto, quali l’invio - anche tramite e-mail, SMS ed MMS - di materiale pubblicitario e di comunicazioni aventi contenuto informativo e/o promozionale in relazione a prodotti o servizi forniti e/o promossi dal Titolare o da suoi partner commerciali, ivi compresi omaggi e campioni gratuiti.



2) lo svolgimento di attività di profilazione individuale o aggregata e di ricerche di mercato volte, ad esempio, all’analisi delle abitudini e delle scelte di consumo, all’elaborazione di statistiche sulle stesse o alla valutazione del grado di soddisfacimento dei prodotti e dei servizi proposti



AFRICA - KENYA

TSAVO EST. A un passo dai big five


Non la dimentichi quella sensazione, la tranquillità che si respira nella savana è percepibile già dai primi momenti, entrare in una riserva è come entrare in una realtà sospesa nel tempo.

Mi sembra di sentire ancora quell’atmosfera di pace, di libertà, quella sensazione di benessere che immediatamente ti cattura e ti fa respirare a pieni polmoni, come se per la prima volta aprissi gli occhi dopo un lungo sonno. 

 

Il respiro del panorama era immenso. Ogni cosa dava un senso di grandezza, di libertà, di nobiltà suprema.
Lassù si respirava bene, si sorbiva coraggio di vita e leggerezza di cuore. Ci si svegliava la mattina, sugli altipiani, e si pensava: “Eccomi qui, è questo il mio posto”.

 

 

Ho imparato ad ascoltare, con il cuore oltre che con le orecchie, ho imparato a rimanere in silenzio sperando di sentire il verso di qualche animale, di poterlo avvistare e seguire, e avere la fortuna di sorprenderlo mentre caccia. 

Lo sento il mio cuore che batte forte, in silenzio davanti alla leonessa che mi osserva severa mentre protegge i suoi cuccioli, davanti al leone che osserva da lontano il suo territorio, senza mai perdere di vista la nostra jeep…

 

L’odore della terra calda e rossa, misto al profumo di sterpaglia e erba, il cielo azzurro, di un azzurro irreale, dipinto… in contrasto con il verde acceso, sembra di essere immersi in un quadro.

Qui la natura è sovrana e te lo ricorda in ogni istante, ti sconvolge con la sua bellezza, e ti azzittisce con i suoi panorami.

 

 

Svegliarsi all’alba per vedere gli animali durante la caccia è adrenalina: osservare l’eleganza delle giraffe al tramonto, l’imponenza degli elefanti, le zebre mentre brucano l’erba, la grazia delle gazzelle…tutto ciò che ho visto solo nei documentari e nei film ora si realizza davanti ai miei occhi. L’emozione unica che ho provato incrociando quegli occhi...uno sguardo che ti fissa e ti attraversa, il respiro si blocca: il leopardo a 2 metri, un brivido che non dimenticherò mai più. 

 

Nonostante la stanchezza, dopo una giornata così non si ha voglia di andare a dormire, l’adrenalina continua ad accompagnarti, anche la notte qui è diversa, il cielo è un manto di stelle che arrivano fino a terra, non ci sono le luci artificiali ad inficiare questo paradiso. Attorno al fuoco del campo il tempo sembra fermarsi, il silenzio è rotto solo dal respiro della natura, immenso e protagonista,

 

La magia e l’emozione che non potrò più togliermi di dosso, ecco cos’è il mal d’Africa, lo sconvolgente bisogno di tornare in questi posti.